Progetto Antiche Cantine: la storia
La storia di Borgo Mattei e delle Antiche Cantine: luoghi unici in superficie e sotto terra!
Lungo la via di Sant'Anna, antico collegamento tra l'Abbazia di San Nilo a Grottaferrata e Marino, sorge Borgo Mattei. La strada, immortalata nel XVIII secolo da Caspar Van Wittel, prende il suo nome dall'edicola seicentesca di Sant'Anna, ancora visibile accanto al portale monumentale del Borgo.
Alla fine del XVIII secolo, i terreni dei monaci di Grottaferrata, inclusi i possedimenti di Borgo Mattei, furono sequestrati dalle autorità napoleoniche. In seguito, con la caduta di Napoleone, papa Pio VII affidò la gestione al cardinale Alessandro Mattei (1744-1820). A lui si deve il nome del Borgo suggellato dall’iscrizione che troneggia sul portale monumentale verso Marino.
Dal XIX secolo il Borgo ha sempre avuto come scopo la raccolta delle uve dalle campagne circostanti e la preparazione e conservazione del vino. I carri con le uve raccolte giungevano attraverso il portale verso Marino, e la fontana ottagonale veniva utilizzata per dissetare il bestiame da traino prima che il carico passasse nel cortiletto interno. Durante i mesi invernali, il raccolto veniva ridotto a mosto e trasferito in botti nella grande cantina, caratterizzata da una struttura a ferro di cavallo. In estate, il vino veniva spostato nelle antiche cantine ipogee per essere conservato al fresco.
A cavallo tra il XIX secolo e il XX secolo, la tenuta prima proprietà Ganassini, poi Bellucci, venne acquistata nel 1929 dagli antenati degli attuali proprietari il chirurgo Achille De Fabii e la moglie Lilly Aguet.
Negli anni '30, il Borgo fu restaurato su progetto dell'ingegner Sleiter. Oltre a una casa colonica per gli operatori agricoli, vengono costruiti altri edifici per il lavatoio, il pollaio e le rimesse degli attrezzi agricoli. Anche la villa padronale viene restaurata: riscoperta la scala a lumaca che era stata murata, abbellito il salone principale, ampliato il portico esterno e restaurato il giardino della fontana ottagonale.
Nel 1944 dopo il disastroso bombardamento di Marino da parte delle truppe americane che distrusse gran parte del paese, le antiche cantine ipogee del Borgo offrirono rifugio a molta della popolazione civile sfollata insieme a bande di partigiani. In quell’ occasione per permettere l’areazione delle grotte e gallerie vennero realizzate in superficie delle prese d’aria, ancora esistenti e ben visibili.
Nel 2015 la proprietà Negro-Mercanti ha dato avvio ad un ambizioso progetto di ristrutturazione del Borgo.
Gli attuali proprietari sono i fratelli Angela e Fabio Negro, nato a Roma, sono impegnati nell'ambito dell'arte, della cultura e del giornalismo. Con l’aiuto dei figli di Angela, Alessandro e Federico Mercanti, stanno trasformando la storica residenza di famiglia in un luogo straordinario, un connubio affascinante tra storia e natura.
Nel 2023 iniziano i lavori di riqualificazione delle Antiche Cantine grazie al progetto PNRR finanziato tramite Avviso Pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale - da finanziare nell’ambito del PNRR [M1.C3 – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” - Investimento 2.2], approvato con D.D. n. G04542 del 13 aprile 2022, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura; Soggetto Attuatore Regione Lazio”.
A primavera 2025 sarà finalmente possibile tornare a scoprire questi luoghi unici e sorprendenti.